Vigilia..

23 Marzo 2007 7 commenti

Domani Leo torna a Roma, di nuovo in ospedale. Sembra che il secondo intervento sia inevitabile, ma l?ultima parola spetta al prof. dopo gli esami che gli faranno in questi giorni.
Lui ha paura, si capisce. È terrorizzato, ma non vuole farlo vedere: forte fino in fondo!
Ma stasera in macchina si è tradito, quelle frasi buttate lì con rassegnazione ed amarezza..?Mi sono proprio scocciato.. sopportare tutto questo solo per qualche mese in più.. Ci sono tante cose che ti volevo spiegare.. il 730..? come se si fosse già arreso, come se sapesse che a maggio non ci sarà più.
Non è giusto, dannazione, non è proprio giusto!
Mi sono sentita morire dentro: quanto mi fa male vederlo così vulnerabile, in preda a queste paure, a tutte le ansie che si tiene dentro per non incidere su di noi, sulla nostra vita. E invece devi far finta di nulla, vivere questi giorni come se fosse normale, come se la nostra preoccupazione più grande stasera fosse davvero aver trovato chiuso il forno e aver girato mezza città per trovare la pizza che voleva lui.. Devi fingere, cambiare argomento, parlare del traffico, di quanto sia stato bravo il pizzaiolo a prepararci il vassoio in meno di 10 minuti, perché sai che lui si è già aperto abbastanza, o forse solo perché sei una vigliacca che non ha il coraggio di continuare a parlare di quello che stiamo vivendo, che sta vivendo lui, di quello che succederà..
Mi sembra tutto talmente assurdo che vorrei svegliarmi da questo incubo e tornare ad un anno fa, quando il mondo sembrava crollare per un amico traditore o nascevano storie su storie per una bolletta un po? cara..
Ma non si può, sarebbe meraviglioso ma non si può. E allora restiamo qui, ad affrontare quello che sarà, a vivere quello che viene, piangendo di nascosto chiusi in camera senza farci sentire, sapendo che anche gli altri piangono e stanno male, venendo poi fuori indossando il sorriso più splendido e rassicurante che riusciamo a trovare.

Di nuovo con i piedi per terra..

8 Marzo 2007 5 commenti


Strani giorni, questi..
Sballottolata da una sensazione all?altra: un attimo prima piena di aspettative, fiduciosa, mi sembra di avere ancora un po? di tempo per continuare a lottare, di aver trovato finalmente la strada che fa per noi; un secondo dopo precipito nello sconforto, rivedo tutto nero, qualcuno butta all?aria le mie speranze (o ?chimere?) e si ritorna nell?incertezza, nella precarietà, tutto si riduce di nuovo a pochi mesi, a poche settimane.. e poi di nuovo ecco che riaffiora un barlume di speranza, basta una parola, un parere per stravolgerci completamente. Si va in cerca di certezze, di un qualche punto fermo, di un qualcuno che ti incoraggi e ti dica ?Tranquilli, state andando bene, si risolverà tutto e ripenserete a questo periodo solo come ad una brutta parentesi?, ma questo non succede (e forse non succederà mai..) e anzi dopo ogni consulto, dopo ogni incontro si ci ritrova a fronteggiare un mare sempre più grande di informazioni contrastanti, di opinioni antitetiche, in balia di incertezze e dubbi, tanti dubbi. Sono consapevole che alla fine ci sarà qualcosa da recriminare, alla fine ci domanderemo se abbiamo scelto la via migliore, ci tortureremo ripensando a cosa abbiamo tralasciato e a quale via non abbiamo tentato.. in fin dei conti, abbiamo una sola possibilità, una sola scelta da poter fare: tutto il resto sarà inevitabilmente accantonato.
È angosciante, ma in questo momento l?angoscia non serve, non porta da nessuna parte, riesce soltanto a confondere ancora di più le idee e allontana ancora di più dall?obbiettività. Il nostro destino in questi giorni è quello di vivere in questa girandola di emozioni? Ok, va bene, possiamo farlo e lo faremo.. tutto, purchè serva, e anche se non serve non importa: lo si tenterà lo stesso!

PS: Grazie a tutte le persone che senza neanche conoscermi condividono con me questi momenti e si preoccupano di lasciare un commento carino per me: grazie davvero!

Rieccomi..

26 Febbraio 2007 5 commenti

Rieccomi..
Ancora in pigiama, spettinata e con gli occhiali, seduta alla scrivania in questa brutta giornata di pioggia, sorseggio il latte caldo al cioccolato e mangio una fettina di ciambellone allo yogurt che mamma ha preparato ieri (che, anche se è cresciuto poco, è davvero ottimo!), accanto a me il libro di cartografia per l?esame di domani, la radio del cellulare accesa in sottofondo..
Una situazione normale, sembrerebbe, no?
Peccato che invece di normale non si sia proprio niente, a meno che non si consideri normale il fatto che un uomo forte, che non si è mai buscato neanche l?influenza, si stia consumando piano piano vittima di una malattia subdola e crudele che non lascia alcuno scampo e per la quale non c?è ancora una cura.. A meno che non si consideri normale il fatto che molto probabilmente dovrà subire un secondo intervento al cervello nel giro di 5 mesi, un intervento rischioso e non risolutivo.. A meno che non si consideri normale il fatto che bisogna fingere di non sapere, fingere di non conoscere la gravità della cosa e andare avanti con la proprio vita, con l?università, le amiche, gli impegni, per dare serenità ai suoi giorni, per non farlo sentire un peso..

Questo è quanto stiamo vivendo..
Questa appena passata è stata la prima notte un pò più serena dopo le due precedenti infestate da incubi angoscianti che mi hanno lasciato addosso un senso di ansia mostruoso..
Domani consulto con un nuovo medico per valutare la situazione di papà.. tutto di nascosto, tanti i sotterfugi. Io che fingo di andare solo in facoltà, che devo apparire preoccupata per le sorti di un esame di cui non mi interessa assolutamente nulla, che giustificherò la mia assenza per tutto il giorno con l?inettitudine di un prof che ci tratterà fino a sera in aula..
Mamma che sta tirando fuori una forza che non pensavo le appartenesse, che tiene fronte a tutto con una determinazione invidiabile..
Il mio fratellino/fratellone che vive le cose a modo suo, ma che c?è, nonostante tutto c?è..
Il supporto da parte di chi non te lo saresti mai aspettato e le solite porte in faccia da quelle persone di cui ti fidavi, ma anche questo fa parte del gioco.
Ma queste sono solo sciocchezze, bazzecole: quello che conta siamo noi, solo noi.. il resto è solo un dettaglio.
Ma comunque.. è tutto uno schifo, è un vero schifo..

E’ una guerra, e la vinceremo..!

30 Ottobre 2006 28 commenti


Il glioblastoma multiforme (astrocitoma III-IV grado) è un tumore della glia (quell’insieme di cellule che costituisce l’impalcatura dell’encefalo ed interviene nei processi riparativi) la cui aggressività fa sì che la terapia chirurgica non sia sufficiente ad sradicarlo e a prevenirne le recidive. Il tumore infatti, sebbene non dia metastasi a distanza, tende ad infiltrare anche l’altro emisfero cerebrale e ad impiantarsi nel sistema ventricolare e negli spazi subaracnoidei. Il solo intervento chirurgico in media consente una sopravvivenza massima di un paio di anni. Per questo si rende indispensabile la radioterapia. L’encefalo è poco sensibile alle radiazioni e gli effetti collaterali solitamente sono transitori e controllabili con l’uso di farmaci. Effetti gravi e irreversibili possono verificarsi tardivamente e, in linea di massima, compaiono per irradiazioni a dosaggi molto elevati.
Si sta attualmente valutando, nella terapia dei glioblastomi, l’efficacia della talidomide, un farmaco che sembrerebbe utile, se non a combattere il tumore, almeno a migliorare la qualità di vita di coloro che ne sono affetti.

Forza, Leo.. Non sei solo, non lo sarai mai.
Ti voglio bene!

MISSIONE CASA: COMPIUTA! GRAZIE A TUTTI!!

24 Ottobre 2006 5 commenti

Finalmente sono riuscita a trovare una sistemazione per i miei: non ci speravo quasi più! un pensiero in meno..
ringrazio di cuore tutti voi per l’interesse che avete dimostrato per il mio problema: siete speciali, tutti!
grazie ancora! ero proprio disperata, ma ricevere così tante dimostrazioni d’affetto da parte di chi alla fine neanche mi conosce mi è stato di grande sostegno, oltre che bellissimo: GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE!

Per i blogger romani, ma non solo: per chiunque possa darmi una mano..

20 Ottobre 2006 25 commenti

Sono quasi “disperata” (levate il “quasi”: sono disperata davvero!) e mi sto aggrappando a qualsiasi possibilità, quindi provo anche con questa.
magari si troverà a passare di qui qualche romano e magari potrebbe aiutarmi.
il problema è questo: dal 7 novembre al 23 dicembre mi servirebbe (anzi: mi serve) un appartamento a roma per due persone, niente di particolare, anche una camera + servizi, basta che si possa cucinare, che sia abbastanza confortevole e che non sia molto distante dalla linea a della metro.
l’ideale sarebbe trovarlo vicino al gemelli, ma non è fondamentale: l’importante che sia ben collegato, anche perchè dovrà alloggiarci un paziente sottoposto a radioterapia che sarà un pò spossato dopo il trattamento, per cui non vorrei costringerlo ad un percorso troppo complicato.
finora ho cercato su un paio di siti, ma mi hanno chiesto non meno di 800 euro a settimana, e francamente mi sembra un pò eccessivo. ma se non trovo di meglio…
magari qualcuno di roma potrebbe indicarmi qualche sito o forum da consultare, qualche offerta interessante, qualcuno a cui rivolgermi..
è davvero importante e se qualcuno potesse aiutarmi gliene ne sarei davvero grata!
grazie a chiunque dedicherà qualche minuto del suo tempo per leggere questo post, a chiunque cercherò di aiutarmi e anche a tutti quelli che anche non conoscendo nè me nè la situazione che sto vivendo mi hanno rivolto un pensiero carino: grazie a tutti!

Coraggio, Leo..!

2 Ottobre 2006 11 commenti


C’è tanta gente che ti sostiene, che soffre con te e che prega per te..
Andrà tutto bene, deve andare tutto bene!

Ti voglio bene, papà!

..e quando tornerai te lo ripeterò ogni giorno, promesso!

Ancora così? Uff..!!

16 Settembre 2006 11 commenti


Nervosa, triste, apatica.. è così che mi sento!
Sciatta, pigra, svogliata.. è così che sono!
Oggi tutto il giorno col cellulare spento, senza voglia di sentir nessuno, col messanger disconnesso, lasciando squillare fino alla nausea il telefono di casa: sono un po? infame, sbaglio, ma non mi va, non voglio parlare con nessuno!
Venerdì sera a casa, pigiamone, libri, tv e silenzio!
Sarei potuta uscire (Tèkati m?ha chiamato apposta!), ma.. dove sta la voglia? Uscire.. e far che? Sempre gli stessi posti, sempre le stesse facce, le stesse situazioni.. magari col rischio di fare anche brutti incontri!
Sì, lo so che non mi devo lasciar condizionare, lo so.. e non è per questo che sto così! e allora perché? boh!
Forse non lo ammetto, ma anche se non voglio, in fondo in fondo mi il ricordo di un anno fa è ancora qui, vivo, pronto a tornare fuori.. ed eccolo qui!
Com?è che diceva quella vecchia canzone: “Se il giorno posso non pensarti, la notte mi fa impazzir!“? Bhè, più o meno.. cmq il senso è questo: forse per tutto quest?anno sono riuscita a tenere dentro questa cosa,a soffocare questa sensazione brutta, ma poi alla fine è venuta fuori, e ha scelto questa sera, ma ? giuro ? non volevo che andasse così..non doveva andare così!
Non è giusto che io stia ancora qui a macerarmi mentre lì fuori.. non voglio neanche immaginare cosa può star succedendo lì fuori!

Basta.. anche se stasera gira così, ora basta! Voglio che sia l?ultima serata che mi rovino per colpa di questa storia.. Forse non sarà così, ma devo almeno sperarlo, no?
Ora metto su un po? di musica allegra che scacci via i brutti pensieri, finisco di preparare i libri da spedire ai corsari e poi me ne vado a letto, e mi impongo di uscire domani, mi impongo di venir fuori da queste 4 mura e mi impongo di non lasciare che un?altra giornata mi scivoli stancamente addosso.. Vedremo!
Che tristezza..

Studio matto e disperatissimo..

14 Settembre 2006 8 commenti


13/09/06 h. 15.32 Biblioteca del Polo Scientifico

Dal manuale di didattica: ?Senza motivazione o interesse, non c?è apprendimento?..

Quant?è vero! E sì che io di motivazioni dovrei averne un bel po? (laurearmi, andarmene via da questa città, lontano da questa gente, togliermi qualche piccolo sassolino dalla scarpa..).. e anche di interesse (in fondo, ho studiato cose ben più soporifere di questo manuale!), ma sto libro oggi non se ne scende proprio! E che cavolo!

Hai voglia a ricorrere agli schemini e alle sintesi..
Hai voglia ad alzarti e farti un giro ogni 40/45 minuti (durata massima del mantenimento di un alto livello di attenzione selettiva prima di cedere alla saturazione ..hey, ma allora qualcosa l?ho imparato!!)..
Hai voglia a tracannare litri di caffè nella vana speranza di riattivare i neuroni che languiscono in uno stato di cronico torpore irreversibile..

..quando non è cosa, non è cosa!
E se continuo a rigirarmi questo volume tra le mani, l?unico effetto che otterrò sarà un odio profondo ed inestinguibile, indi per cui poscia.. io chiudo tutto e me ne vado a casuccia mia!

..e invece no, perché quello che va fatto, va fatto e basta! Su, G., c?a? può fa?.. c?èdde fa?!!
STO FUSA!!

Ps: ma perchè, invece dei momenti dello sviluppo del linguaggio, continuano a girarmi in testa le note di Nìnguna parte degli Estopa?!? Perché?? PERCHE??? aiutatemi..

Articolo 31 docet: "..canzoni spagnole così non mi sforzo a seguire le parole.."

12 Settembre 2006 11 commenti


I?m back, Telecom permettendo (GGRR!!), e non riesco a smettere di cantare (anche se poi..che cavolo c’avrò da cantare?!?mah!!):

Hoy me he levantado
Con un cable cruzado
Tanto contacto me ha tocado
El lado malo
Y me he despertado
Con ganas de comerme el mundo

He necesitado
Estar involucrado
En un meollo cuestionado
Casi siempre equivocado
Y me he dado cuenta
Que casi nunca cambio de rumbo

Malabares
Por las calles
Y la gente corriente
Ronda malos bares

Mala gente
Con muy mal semblante
Montando bronca
En la terraza del bar de enfrente
Por donde corre
La cerveza a mares

Batucada
Ritmo constante

Y si esta tarde
Tú vienes a verme
Yo estoy bolinga
Disculpa que no me levante

No me interesa
No voy a levantarme
Si tú me llamas
No pienso ni moverme
Está difícil
El desacomodarme
Yo siempre digo
que voy pallá

Voy, voy
Pero quieto me estoy, toy
No me voy a levantar
Que aquí se está
Muy bien hoy

Yo digo voy, voy
Pero quieto me estoy, estoy
No me voy a levantar
Que aquí se está
Muy bien hoy

Hoy me he levantado
Con un cable cruzado
Tanto contacto me ha tocado
El lado malo
Y me he despertado
Con ganas de comerme el mundo

He necesitado
Estar involucrado
En un meollo cuestionado
Casi siempre equivocado
Y me he dado cuenta
Que casi nunca cambio de rumbo

Malabares
Por las calles
Y la gente corriente
Ronda malos bares

Mala gente
Con muy mal semblante
Montando bronca
En la terraza del bar de enfrente
Por donde corre
La cerveza a mares

Batucada
Ritmo constante

Y si esta tarde
Tú vienes a verme
Yo estoy bolinga
Disculpa que no me levante

No me interesa
No voy a levantarme
Si tú me llamas
No pienso ni moverme
Está difícil
El desacomodarme
Yo siempre digo
que voy pallá

Voy, voy
Pero quieto me estoy, toy
No me voy a levantar
Que aquí se está
Muy bien hoy

Yo digo voy, voy
Pero quieto me estoy, estoy
No me voy a levantar
Que aquí se está
Muy bien hoy

Estopa – Malabares (Voces De Ultrarumba, 2005)

E anche se c?ho capito poco o nulla, mi piace, mi piace, mi piace!!

Grandissimo, Tèkati: ora sotto con la tesi.. e domani si festeggia!! :)

Riferimenti: Il sito ufficiale degli Estopa